COME SCEGLIERE UN BUON CARTOMANTE
Ricordate sempre che nel mondo ci sono tante brave persone, ma purtroppo anche tante persone che cercano di approfittare di ogni debolezza altrui. Ciò si verifica in ogni categoria di professionisti, ma particolarmente in settori in cui il controllo è per vari motivi meno efficiente.
Per evitare di fare spiacevoli esperienze e imparare a riconoscere un cartomante onesto, cercate di rammentare i prossimi semplici punti e, in ogni caso, non delegate mai a nessuno le vostre scelte e le vostre personali responsabilità.
1. Diffidare di chi tende a creare dipendenza in qualunque modo
2. Diffidare di chi tende a incutere paure e timori, invece di cercare di toglierli
3. Diffidare di chi chiede ingenti somme di denaro per vendervi "oggetti magici" o comunque per risolvere veri o presunti problemi.
4. Diffidare di chi dichiara e pretende di poter agire sulla volontà di terze persone o sulla vostra.
5. Diffidare di chi dichiara di essere in grado di far innamorare qualcuno con qualunque mezzo.
6. Diffidare di chi dichiara di essere in grado di guarire magicamente infermità o malattie, oppure di farvi ottenere denaro e/o impiego
7. Diffidare di chi si atteggia a "mago" con vesti, parole e rituali coloriti per impressionarvi
Un autentico e onesto cartomante in genere è una persona normale che, grazie alle sue conoscenze, ai suoi studi, alla sua sensibilità e, soprattutto, al desiderio di darvi una mano a comprendere meglio le situazioni:- Opera in modo da aiutarvi a liberarvi da qualcosa, mai in modo da rendervi schiavi, e per questo spesso si limita anche nel dare consigli
- Non incute mai timori né specula mai sulle vostre paure.
- Non dichiara di essere in grado di risolvere i vostri problemi, ma solo di poter aiutarvi a comprenderli.
- Non chiede quantità ingenti di denaro per il tempo che vi dedica.
- Non si sostituisce mai alla vostra responsabilità, alla libertà di pensiero e di scelta, che sono e rimangono in ogni caso vostre.
- Non possiede, né desidera in nessun modo possedere, alcun potere sulla vostra vita o su quella di altre persone.
- Non ha alcuna necessità di impressionarvi con vesti o atteggiamenti da sedicente "mago".
LA MILLENARIA STORIA DEI TAROCCHI E DEL LORO USO
Gioco dei tarocchi, tarocchi appropriati e riflessione esoterica sui tarocchi: la storia dei tarocchi, ovvero l'evoluzione di un archetipo,
peresplorare l'evoluzione dell'uomo e dell'universo
I tarocchi sono da secoli una delle mantiche più diffuse e in particolare la più diffusa e seguita pratica cartomantica, anche grazie alla loro complessa e affascinante simbologia archetipica, sedimentata e mutata in secoli di storia.
Il mazzo dei tarocchi è composto da 78 carte anche dette "lame", composte da 22 Arcani Maggiori o "Trionfi" con illustrazioni a forte valore simbolico e allegorico e da 56 Arcani Minori o "carte dei semi", suddivisi in 4 semi, ciascuno con 14 carte.
L'origine dei termini "tarocco" e "trionfi"
La parola tarocco venne utilizzata circa un secolo dopo l'invenzione del mazzo. La sua origine rimane tuttora oscura. Fino al Cinquecento, le carte erano soprannominate Ludus trionphorum. L'allusione ai Trionfi è tutt'ora controversa: s'ipotizza un rapporto diretto con un'opera letteraria omonima, Triumphi, di Francesco Petrarca, le cui sei allegorie sono state spesso rappresentate in modo simile alle icone trionfali dei tarocchi: Trionfo dell'Amore = Amanti (Arcano VI), Trionfo della Castità = Temperanza (Arcano XIV), Trionfo della Morte = Morte (Arcano XIII), Trionfo della Fama = Giudizio (Arcano XX), Trionfo del Tempo = Eremita (Arcano IX), Trionfo dell'Eternità = Mondo (Arcano XXI).
La storia dei tarocchi: nascita, diffusione e scopi
La storia dei tarocchi è antichissima e ha accompagnato l'evoluzione delle culture evolvendosi a sua volta, compenetrandosi e contaminandosi con esse. Il fatto che determinati simboli presenti nei tarocchi vengano rilevati in culture distanti nel tempo e nello spazio non deve stupirci in quanto, come anche affermato da Carl Gustav Jung, nei tarocchi troviamo un potente sistema di archetipi che appartengono all'inconscio collettivo di tutto il genere umano: il linguaggio degli Arcani Maggiori (le carte più potenti e simboliche dei tarocchi) è ricco di significati che ci aiutano a entrare in contatto con il nostro inconscio e le nostre sensazioni. Ecco perché è importante non usarli con superficialità.
L'origine prima dei tarocchi non è certa, esistono diverse teorie. Le più accreditate:
- X secolo a.C. in Cina - Presenza di un mazzo del tutto simile a quello dei Tarocchi, I Ching.
- XIV secolo a.C. in Egitto - I tarocchi deriverebbero da una sintesi della filosofia e religione egizia e sarebbero corrispondenti ai geroglifici del Libro di Thoth.
- XIV secolo d.C. in America Centrale - Testimonianze di epoca Azteca di un mazzo di quattro semi come quello dei tarocchi e con simile simbologia, oltre all'aggiunta delle divinità azteche.
- XII secolo d.C. in Europa - Origine incerta, presumibilmente in Francia o in Italia.
Ciò che è certo è che i tarocchi come li conosciamo oggi sono di origine medievale e hanno incontrato il loro periodo di massima diffusione nel tardo Medioevo e nel Rinascimento, anche se ancora con il solo uso di carte da gioco (i più recenti manuali d'uso risalgono al XVIII secolo). I giochi di abilità verbale erano molto diffusi nelle lunghe serate delle corti rinascimentali, e non di rado si utilizzavano i tarocchi per comporre frasi e motti ispirati alle loro figure. I 22 Trionfi potevano essere abbinati a persone, specialmente gentildonne o note cortigiane creando sonetti, poemi o poesiole satiriche: in tal caso si parla di tarocchi appropriati, molti dei quali sono giunti fino a noi.
Ma fu solo nel Settecento che si sviluppò il loro uso a scopo divinatorio e si cominciò a prendere in considerazione una possibile origine esoterica ed ermetica dei tarocchi. I primi cartomanti furono affascinati dal loro significato simbolico e in seguito attribuirono agli Arcani Maggiori ulteriori significati legati sia alle raffigurazioni, sia al loro nome, sia alla numerologia associata al numero indicato sulle carte. Queste ulteriori interpretazioni furono poi simbolizzate e inserite nelle nuove rappresentazioni delle carte, arricchendole sempre più. In seguito anche gli Arcani Minori furono sottoposti a un analogo studio e seguirono un'analoga evoluzione.
Dai tarocchi discendono anche le carte da gioco diffuse oggi, sia quelle dette "francesi", sia quelle "italiane". Questa origine è evidente e indiscussa in quanto i vari mazzi da gioco sono spesso la riproduzione precisa degli Arcani Minori dei tarocchi.
LA CABALA
La cabala o Qabbaláh o cabbala è parte della tradizione esoterica della mistica ebraica, in particolare il pensiero mistico sviluppatosi in Europa a partire dal VII-VIII secolo. La cabala ebraica non va confusa con la cabala o le cabale di tradizione occidentale, che comunque sono a essa direttamente ispirate. La cabala nella tradizione occidentale prende spunto dall'approccio mistico della cabala ebraica ma esce dai confini principalmente religiosi di quell'esperienza. Nei tempi moderni la cabala esoterica tende a coincidere con la "cabala ermetica". Storicamente l'inizio della cabala ermetica può essere posto nella società inglese della Golden Dawn. I suoi fondatori fra cui Samuel MacGregor Mathers e William Wynn Westcott crearono un sistema in cui elementi della tradizione occidentale erano armonizzati sotto l'ombrello dell'Albero della Vita.
La cabala mistica
La cabala mistica è un'introduzione alla moderna cabala cristiana, da un punto di vista mistico. Non è uno studio storico delle fonti della cabala, bensì un'esposizione dei suoi usi per i moderni studiosi dei Misteri. Tratta della Tradizione Occidentale e dell'uso pratico della Cabala rivistata e adattata alle esigenze del moderno occultista occidentale. Nella cabala mistica Dion Fortune spiega il sistema cabalistico dei simboli, le basi filosofiche, l'Albero della Vita con i dieci Sephirot, ma soprattutto come si lavora praticamente con l'Albero per costruire immagini magiche. La cabala mistica è un testo molto complesso, diventato indispensabile ai seri studiosi di magia
Dion Fortune in La cabala mistica
Il misticismo di Israele fornisce le fondamenta al moderno occultismo occidentale. Esso forma la base teorica su cui si è sviluppato tutto il rituale. Il suo famoso glifo, l'Albero della Vita, è il miglior simbolo di meditazione che noi possediamo in quanto è il più completo.







